Tachigrafo e Tachigrafi

Il tachigrafo digitale

I tachigrafi digitali sono apparecchi di controllo che devono equipaggiare i veicoli di nuova immatricolazione e adibiti al trasporto su strada di:

  • merci (veicoli con portata superiore a 3,5 tonnellate)
  • passeggeri (veicoli con numero di posti a sedere compreso il conducente superiore a 9).

Sono esclusi i seguenti:

  • veicoli adibiti al trasporto di passeggeri in servizio regolare di linea, il cui percorso non supera i 50 chilometri
  • veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 40 chilometri orari
  • veicoli di proprietà delle forze armate, della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico o da questi noleggiati senza conducente, nel caso in cui il trasporto venga effettuato nell'ambito delle funzioni proprie di questi servizi e sotto la loro responsabilità
  • veicoli, compresi quelli usati per operazioni di trasporto non commerciale di aiuto umanitario, utilizzati in situazioni di emergenza o in operazioni di salvataggio
  • veicoli speciali adibiti ad usi medici
  • carri attrezzi specializzati che operano entro un raggio di 100 km dalla propria base operativa;
  • veicoli sottoposti a prove su strada a fini di miglioramento tecnico, riparazione o manutenzione, e veicoli nuovi trasformati non ancora messi in circolazione
  • veicoli o combinazioni di veicoli, di massa massima ammissibile non superiore a 7,5 tonnellate, adibiti al trasporto non commerciale di merci
  • veicoli commerciali che rientrano nella categoria dei veicoli storici a norma della legislazione dello Stato membro nel quale circolano e sono utilizzati per il trasporto non commerciale di passeggeri o di merci.

I tachigrafi digitali devono inoltre essere installati - alla sostituzione dell'apparecchio di controllo analogico - sui veicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 1996 e adibiti al trasporto su strada di:

  • merci (veicoli con portata superiore a 12 tonnellate)
  • passeggeri (veicoli con numero di posti a sedere compreso il conducente superiore a 9 e con portata superiore a 10 tonnellate)

    Il tachimetro è obbligatorio per i mezzi la cui velocità di progetto superi i 25 km/h. In Italia dopo il 1993, per legge sui veicoli a motore deve indicare sempre una velocità leggermente maggiore di quella reale e molti hanno sfruttato la cosa, producendo tachimetri non regolari nella segnalazione della velocità (con un errore di segnalazione non progressivo), per non dover studiare una scala adatta e specifica (i vecchi tachimetri avevano una scala non progressiva, in modo da correggere gli errori di segnalazione), si è sfruttato tutto questo, anche per far credere al guidatore d'avere un mezzo prestante, quando magari così non è.
    Tale strumento può essere analogico o digitale, definendo così il tipo d'interfaccia usato per comunicare la velocità al guidatore, l'indicazione può essere sia in km/h che in mph, generalmente in base a dove il veicolo viene venduto e/o alla nazionalità del costruttore, anche se adesso vengono prodotti tachimetri universali, cioè con tutte e due le scale di misurazione nel caso questo sia analogico, invece con il tachimetro digitale, bisogna impostare il tipo di scala.

     

 

 

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